Descrizione
Ci sono storie che per anni sono rimaste in silenzio, chiuse nelle valigie, nei ricordi e nelle assenze. Storie di terre lasciate, di case svuotate in fretta, di voci che hanno attraversato il mare portando con sé dolore, identità
e memoria. Il teatro diventa lo spazio in cui queste voci tornano a farsi sentire. Attraverso
il teatro di narrazione, questo libro accompagna il lettore in un viaggio profondo nella
storia dell’esodo istriano, giuliano e dalmata, una pagina ancora poco raccontata della storia italiana.
L’analisi di quattro opere teatrali – da “…Quell’enorme lapide bianca” di Paolo Logli e Luca Violini, a“La verità oltre la storia” di Romano Bosich, passando per “Mili muoi – l’esodo dei miei” di Carlo Colombo
per concludere con “Magazzino 18” di Simone Cristicchi e Jan Bernas – si intreccia a un legame personale e familiare, trasformando lo studio in testimonianza. Senza polemiche né rivendicazioni, il palco
scenico diventa luogo di memoria e ascolto, dove la storia dei vinti e dei dimenticati si fa
racconto universale di perdita, amore e speranza. Un libro nato dal bisogno di ricordare:
la dedica al padre, che da bambino visse il dramma dell’esodo, è una freccia lanciata diretta verso il cielo da dove lui starà sorridendo nel vedere che l’Istria ha finalmente alzato il sipario!
Tiziana Sauco nasce a Carrara e coltiva fin da bambina una profonda passione per le parole
e le storie. La scrittura, la poesia e la curiosità per il mondo la accompagnano sin dai primi
concorsi letterari, nei quali ottiene numerosi riconoscimenti.
Dopo gli studi in Scienze e tecnologie delle arti, dello spettacolo e del cinema, lavora come
giornalista e conduttrice del telegiornale per emittenti locali.Oggi opera nel campo della
qualità e sicurezza in un’azienda leader della logistica, dove unisce rigore tecnico e sensibilità umanistica.
L’idea di creare un libro dalla sua tesi di laurea nasce dal desiderio di far conoscere la storia della terra natale di suo padre attraverso opere teatrali che hanno raccontato l’esodo con una nuova voce.




