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Fuan. Gli studenti nazionali tra piazze e atenei.

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Descrizione

Il Fronte Universitario d’Azione Nazionale viene fondato nel Maggio ’50, ma qualche anno prima nascono i Gruppi d’Ateneo che ne costituiranno la base e l’ossatura. Il Fuan si scioglierà nel Luglio ’96 ed in questo primo volume l’autore ricostruisce fasi, cambi al vertice, battaglie, identità e rapporti con il Msi, fino al 16 Marzo ’68,
data spartiacque nella sua storia. Il movimento universitario più longevo del secondo dopoguerra si porta dietro una specificità tutta propria, con una forte attenzione al problema dell’egemonia culturale, una propensione all’autonomia politica e strutturale ed una vivace vena piazzaiola. In mezzo troviamo le vicende della grande palestra degli Organismi universitari, con il confronto-scontro quotidiano con le altre forze politiche e associative, la lotta agli sprechi, le offensive per il diritto allo studio, le vittorie e le sconfitte elettorali, l’egemonia in alcuni atenei, la goliardia ed un ruolo da ‘guastafeste’ mai abbandonato. La guerra all’Esame
di Stato ed alle lezioni dei professori ‘traditori’, il reclutamento per Budapest, Trieste Italiana, i progetti
editoriali, gli incidenti ai Congressi dell’Unuri, la Caravella e il Fanalino, fino alle prime occupazioni. Si definiscono gli studenti nazionali, ancor prima di missini, destra o neofascisti, tutte demarcazioni che stavano strette ad una organizzazione che per risultati, agibilità e progettualità andava ben oltre la forza di una struttura di partito. C’è poi uno statuto da affermare, con una classe dirigente che emerge in ogni campo, con cognomi di insospettabili. Una storia, mai scritta prima, di un movimento che si attesta un ruolo di avanguardia
politica e culturale ma che presenta anche contraddizioni e marce indietro. Fino al periodo della Contestazione, dal Fuan in qualche modo prevista e teorizzata, valutata come occasione mancata o scontro inevitabile, in un dibattito acceso ancora oggi. Il ’68 si porta via le tradizionali sigle universitarie, tutte tranne il Fuan, laboratorio politico e cantiere sempre aperto.